mercoledì 3 settembre 2014

Alfredo - Salina

Lingua (Salina) , Via Marina Garibaldi    tel 090 9843307 

Dotato di una fama strepitosa, probabilmente alimentata anche da albergatori e barcaioli, i suoi tavoli sono gremiti a tutte le ore del giorno per le granite, diverse dalle granite che si trovano normalmente in sicilia perché più cremose, con meno ghiaccio e maggior contenuto di frutta (da segnalare quelle al pistacchio, fichi e gelsi) al prezzo di 2,60 euro più uno strano 15% di servizio al tavolo (l'alternativa è di ordinare al banco con bicchiere di plastica).
Le brioche sono invece piuttosto stagionate.
L'altra istituzione è il pane cunzato, una grande fetta di focaccia, ricoperta di variazioni varie degli ingredienti eoliani (pomodoro, capperi, cipolla, acciughe). I prezzi vanno da 9 per la versione caprese a 13 per quelle più elaborate, in particolare la "salina" con scenografica montagna di ricotta al forno. A meno che non si abbia moltissima fame è consigliabile ordinare la mezza porzione.
Il servizio è a due facce: la maggior parte del tempo si perde ad attirare l'attenzione dei camerieri. Una volta ordinato, il piatto arriva piuttosto velocemente.

venerdì 29 agosto 2014

'O sole 'e napule

Via Aosta, 21  - Tel 06/7022794

'O sole 'e napule permette, se non si può andare fino a Napoli, di mangiare una pizza in stile napoletano  e (quasi) con i prezzi di Napoli.
 Il primo indirizzo in via Olevano Romano è stato doppiato dalla nuova sede in via Aosta, vicino a Piazza Re di Roma..
Arredamento pratico, TV fortunatamente silenziata, tavoli molto ravvicinati, servizio cortese.
L'impasto della pizza è di tipo napoletano e non fa rimpiangere le  pizze di Napoli.
Per antipasto abbiamo preso dei fritti (fritto misto e angioletti): economici e abbondanti, ma su questi la distanza Roma-Napoli si è sentita.

martedì 26 agosto 2014

Restaurant Sissi - Merano


 Via G. Galilei 44 –  Merano (BZ) - Tel. 0473 231062

In una posizione centrale ma tranquilla, vicino al castello Principesco, il ristorante di Andrea Fenoglio, con una stella Michelin all'attivo, è sicuramente una tappa importante per chi si trova a Merano.
Ambiente elegantissimo nella sua semplicità retrò, personale efficiente e chef , con vistose scarpe da ginnastica, molto (troppo?) affabile e sempre molto presente ai tavoli.
Ho preso un menù degustazione "Ottopiatti" (90 euro) accompagnato da un Gewürztraminer delle cantine di Merano.
Il pane è sorprendentemente di un solo tipo.
Gli amuse bouche sono eccellenti: Pizza liquida e il finto uovo, in realtà Peperone in Bagna Cauda.
Due divertissement in cui il gusto inganna apposta la vista.
Pizza liquida
Sembra un uovo, ma è peperone in bagna cauda
Il "Filetto di Sgombro affumicato adesso con Mele e Zenzero" si avvale della trovata molto scenografica del bicchiere rovesciato che libera il fumo una volta arrivato al tavolo..

Segue il Crostone con  fegato grasso,  aringa, aria di anguilla affumicata, mela caramellata e  croccante ai pinoli: forse il piatto migliore della serata, una serie di sapori differenti che si sposano benissimo tra loro.
Il "Baccalà baccalà baccalà" è appunto preparato in tre modi diversi: brandade, fritto e crema al pesto di pomodoro
, eccellente quest'ultima.
Baccalà baccalà baccalà
La Crema di ceci, gamberi rossi di Sicilia e croccante di mare
 comincia a spostare la cena verso gusti più strutturati.
Crema di ceci, gamberi rossi di Sicilia e croccante di mare
I finferli, uovo nell'uovo, zucchine e tartufi neri
 sono un piatto storico dello chef: l'uovo nell'uovo è impeccabile in preparazione e consistenza.
Finferli, uovo nell'uovo, zucchine e tartufi neri

Gli gnocchi di patate con tartufo nero, ostia di parmigiano
, sono corretti ma un po' al di sotto delle aspettative, così pure il  cappello del prete, con salsa al tartufo nero e sedano rapa in tempura.

Dopo il pre-dessert con lo strudel dissociato (e di nuovo come finto uovo), arriva l'ottima conclusione con il dessert: 
limoni vaniglia e gelato di ricotta di  capra con un filo d'olio

.

Una cena all'altezza delle aspettative, anche se i piatti-provocazione si fanno ricordare più di quelli con impostazione tradizionale. Il conto è proporzionato alla qualità: discutibili le cifre di acqua e coperto e l'offerta un po' ambigua dell'aperitivo a inizio pasto.

mercoledì 20 agosto 2014

Forsterbräu - Bolzano e Merano

Freiheitsstraße (Corso della Libertà), 90  - Merano  Tel.  0473 236 535
Goethe Straße, 6 - Bolzano - Tel. 0471 977 243

Se da Andrea Fenoglio ci andrete un'altra sera, potreste aver voglia di provare la cucina tirolese.
In questo caso le due birrerie Forst sono una scelta che semplifica di molto la ricerca di un posto: grandi, popolari, spaziose, specie se sono aperti i bier garden, con un menu molto esteso che comprende tutti i classici tirolesi. L'atmosfera, specie all'esterno, è garantita, mentre all'interno il servizio è un po' ingessato (o elegante, a seconda dei punti di vista). I prezzi non sono proprio a buon mercato. Quanto alla qualità, sembra che sia stata leggermente sacrificata all'efficienza e alla possibilità di servire un numero altissimo di coperti. Birra, naturalmente, Forst, più qualche vino al bicchiere.
Piatto Forst
A Merano ho preso il "piatto Forst":  stinco,salsiccia, costine, canederlo, crauti e salse, vario e bello a vedersi, ma non altrettanto quanto a sapori (18 euro).
A Bolzano, un tagliere di salumi e formaggio e gli schlutzkrapfen, corretti ma non entusiasmanti (entrambi sui 9-10 euro).

A Bolzano, dove apparentemente, almeno in centro, la cucina italiana sembra più diffusa, c'è un'alternativa più economica e alla mano (solo a pranzo):  Bastzenhausl, in Hoferstrasse, 30.

lunedì 14 luglio 2014

il borghetto - Tivoli

Mettiamo che vi troviate a Tivoli in gita paesaggistica, a visitare villa d'Este o villa Gregoriana. Mettiamo che non abbiate nessun indirizzo gastronomico da visitare, e quello che volete è solo mangiare salvando il portafogli ed evitare le trappole per turisti.
E soprattutto, mettiamo che abbiate parecchia fame.
Se si verificano tutte queste condizioni, il borghetto e il suo menu arrosticini a volontà potrebbero fare per voi.
Arredamento non entusiasmante, con tv accesa, menu alla carta di cucina soprattutto abruzzese e prezzi meno convenienti.
Il menu arrosticini a
14 euro comprende 3 pezzi di pizza fritta (con lardo, prosciutto e mortadella), 3 bruschette, una ventina di arrosticini (con successiva proposta del bis), peperonata e verdure grigliate. Vino della casa un Montepulciano accettabile.
Porzione maxi di arrosticini in pratica brocca salvacalore
In alternativa, ecco qualche altro indirizzo.
Per i gelati consigliabile la gelateria Pinocchio in via Palatina, 33.
Si presentava bene ed era molto frequentato anche l'ape 50 in via Ponte Gregoriano.
Non fa più cucina invece lo storico "bar dei carabinieri" vicino a Rocca Pia.

giovedì 26 giugno 2014

Il becco della civetta - Castelmezzano

Vico Primo Maglietta, 7,  Castelmezzano PZ  Tel. 0971 986249

Se vi fermate a mangiare a Castelmezzano, meraviglioso paesino nelle piccole dolomiti lucane, è facile che finiate al becco della civetta, unico ristorante dagli orari attendibili.


Per trovarlo, dalla piazza principale basta prendere la strada a sinistra della chiesa e camminare per pochi passi.
 La sera che siamo andati noi c'era anche una troupe cinematografica: quella de "la grande seduzione".

Se non vi lasciate scoraggiare dall'arredamento tipico da grande sala da pranzo di albergo tre stelle e dalle esternazioni dell'eccentrico proprietario, troverete una cucina interessante basata su una rivisitazione dei prodotti del territorio e della tradizione  locale. Ad esempio strascinati con pomodori cruschi e cacio ricotta, caciocavallo podolico, agnello delle Dolomiti lucane alle erbe.

Conto sui 30/40 euro.


Semifreddo di ricotta e scaglie di cioccolata

Dopocena a Castelmezzano

sabato 21 giugno 2014

Celler sa premsa - Palma di Maiorca

Plaça del Bisbe Berenguer Palou, 8, Palma

Uno di quei posti meravigliosi che in Italia non si trovano, mentre in Spagna ce n'è almeno uno in ogni città.
Aperto da 50 anni, spazioso, con soffitti alti e arredamento rustico (grosse botti e manifesti di corride  anneriti dal tempo), camerieri attempati, servizio veloce, menu di cucina tradizionale maiorchina esteso e a buon mercato.
Maiorca è un isola non piccola e quindi rivolta tradizionalmente più al proprio entroterra che al mare, di conseguenza la cucina è tipicamente di terra: i piatti di mare sono pochi e molto pesce viene fatto arrivare dall'Atlantico per accontentare il fabbisogno dei turisti.
Nel menu non manca nessuna specialità tradizionale: frit mallorquì, llom amb col, sobrasada, sopa  mallorquina, tumbet, pa amb oli,  quasi niente supera i 10 euro. Le porzioni sono più grandi di una tapa: per assaggiare tutto dovrete essere in tanti.
Vi de la casa e alcuni Rioja decisamente a buon mercato.
Interno del Celler sa premsa

Dal basso, in senso orario: frit mallorquì, tumbet, mejillones rellenos

Come si usa da quelle parti, il pane e le olive che arrivano appena seduti non sono offerti,ma li ritroverete nel conto, che comunque resta modico.