mercoledì 8 novembre 2017

La bettola di Geppetto - Santo Stefano di Sessanio

Via Principe Umberto
A Santo Stefano di Sessanio il terremoto ha colpito duro, in quello che era uno stato uno dei primi esempi in Italia di albergo diffuso. La torre civica, simbolo del paese, è crollata e una struttura di tubi innocenti che ne imita la silhouette e un cartello di lavori in corso ne promettono la ricostruzione. Le strutture di ospitalità invece sono fortunatamente ripartite quasi tutte. Sia per dormire sia per mangiare quindi la scelta è piuttosto ampia. Quasi tutti i ristoranti si basano su materie prime locali di qualità, come le lenticchie di Santo Stefano, e preparazioni semplici, quelle abruzzesi di montagna. La Bettola di Geppetto è tra quelle con meno fronzoli e più sostanza. Per definirsi bettola ha un aspetto piuttosto curato, anche se il camino finto si poteva evitare. C'è davvero l'anziano
Antipasto misto
Geppetto che gira tra i tavoli, anche se la gestione sembra più largamente in mano ai figli. La cucina non dà adito a sorprese. Zuppa di lenticchie, antipasto misto con formaggi e salumi, ravioli di ricotta, fettuccine ai funghi e zafferano, formaggio fritto, arrosticini e carne arrosto sono la proposta del menu. Tutto piuttosto buono, a parte forse i sottoli dell'antipasto misto, piuttosto anonimi. Prezzi molto bassi, da 6-8 euro per primi e secondi, 10 antipasto misto, 5 al litro il vino della casa, accettabile.

venerdì 3 novembre 2017

Trapizzino


Via Giovanni Branca, 88 - Tel  06 43419624
Qualcuno lo mette nella categoria (fortunata, da qualche tempo) dello street food, ma il trapizzino è più che altro una buona idea di marketing. Fondamentalmente è un impasto di pizza alto e ben lievitato tagliato in diagonale perché abbia una forma triangolare. Nel lato più lungo si fa un taglio che formi una specie di tasca in cui inserire il condimento. L'inventore, Stefano Callegari, spiega volentieri, nei vari eventi o nei siti gastronomici, che l'idea gli è venuta pensando a come associare alla pizza gli intingoli piuttosto densi della tradizione romana e italiana. Il resto è tutta imprenditoria e design. Il trapizzino una volta preparato è confezionato in un incarto a mo' di cappello o barchetta e appoggiato su una sorta di griglia in metallo. I condimenti, se si esclude l'estroso "doppia panna" con stracciatella di bufala e alici del cantabrico, sono piuttosto densi: pollo alla cacciatora o con peperoni, picchiapo', bollito in salsa verde, polpette, zighinì. Per la forma del trapizzino il condimento tende a ridursi man mano che ci si avvicina alla fine. Il prezzo del trapizzino è di 3,50 euro, non esattamente basso, considerando le dimensioni: appetiti robusti ne richiedono almeno un paio, oppure le offerte accessorie, supplì a 2 euro o polpetta fritta a 1,50. Da bere i colossi delle birre artigianali, birra del borgo e baladin (4 euro), ichnusa (3 euro) o moretti (2 euro) oppure bicchiere di vino (1,50 euro). Il locale capostipite a Testaccio è nel classico stile casual-chic, ma il brand trapizzino ha altri cinque locali a Roma più altri sparsi per il mondo.

lunedì 16 ottobre 2017

Le quattro ville - Castelvecchio Calvisio

Crostini misti (offerti)
Via della Mora,8 - Tel 0862 930192
Mangiare a Castelvecchio Calvisio richiede una certa determinazione, poiché le opzioni sono limitate e il paese sembra riprendersi più lentamente rispetto ai paesi del circondario (quelli che una definizione di marketing chiama un po' esageratamente il Tibet italiano) dal terremoto del 2009. Inoltre l'opzione più praticabile, forse l'unica, è fuori dal centro storico, sebbene non di molto.



Antipasto misto
Gnocchi alla pecorara
Ma la determinazione può essere premiata, perché le quattro ville è l'archetipo della cucina casalinga. La paciosa proprietaria serve in sala e poi sparisce per lungo tempo in cucina, lasciando sospettare che abbia un ruolo anche nella preparazione dei piatti. Due salette non troppo belle con una ventina di coperti e un piccolo bancone bar all'ingresso. La cucina è quella semplice del territorio, con pochi piatti elencati a voce: l'antipasto misto, due o tre primi e carne arrosto per secondo. Per un antipasto misto, gnocchetti alla pecorara (ricotta e guanciale), dieci arrosticini, caffè con dei tozzetti offerti abbiamo speso 30 euro.

mercoledì 11 ottobre 2017

Trattoria Valentino

Via del Boschetto, 37 - Tel 06 4880643
Molti la conoscono come Peroni, per via della insegna vintage, tanto suggestiva da sembrare finta. Per aggiungere confusione c'è anche un altro Valentino non lontano. Qualcuno lo chiama anche scamorzaro, per via della specialità tipica. Così palesemente tipica che non viene neanche segnata sulla lavagnetta che gira tra i tavoli per mostrare il menu: la ordinerà solo chi la conosce già. La parte più chiassosa di Monti è giusto qualche metro più in là. Un curato aspetto vintage c'è anche nelle due sale all'interno, fitte di tavoli e di bottiglie in esposizione.
La cucina è una onesta versione delle tradizioni romane. Il menu cambia giornalmente, i primi sono sui 10 euro (cacio e pepe, amatriciana) i secondi  sui 13-15. Molti i contorni con verdure di stagione, tra gli antipasti otto tipi di bruschette  e qualche formaggio scelto. Niente carta neanche per i vini, che si scelgono direttamente a vista. Cucina corretta, pur senza lampi, e buona atmosfera, da trattoria antica di Roma, senza quell'aspetto sguaiato che va spesso di moda.

giovedì 28 settembre 2017

Da Nicolino - Termoli

Via Roma,13 - Termoli  Tel. 0875 706804

Il brodetto è, come noto, il brodo di pesce tipico del mare Adriatico. Nella versione termolese, che prevede l'uso di peperone verde fresco e almeno una decina di pesci diversi, il cui elenco varia da ricetta a ricetta e perfino da stagione a stagione, uno dei posti più classici dove assaggiarlo è Nicolino, che ne fa il piatto principale del ristorante, con tanto di bavagli salvaschizzo forniti ai clienti.
Brodetto
Una porzione di brodetto, accompagnata dal piatto di spaghetti tritati, non è a buon mercato, 29 euro, ma può bastare per due persone.
Spaghetti tritati di accompagnamento
Il brodetto arriva direttamente nel coccio di cottura. Letteralmente si ha l'impressione di stare mangiando il mare. Consigliato non prendere molto altro per non rovinarsi l'appetito. Il menu prevede piatti classici di mare. Piccola carta dei vini.
Arredamento piuttosto elegante, senza troppa personalità, varie sale, servizio attento.

mercoledì 20 settembre 2017

La Moretta - Ancona

Piazza Plebiscito, 52 - Ancona    Tel. 071- 202317
Un locale storico, con una storia non banale, in centoventi anni, gestito dalla stessa famiglia (la moretta era la bisnonna fondatrice), è passato da semplice mescita di vino a ristorante tradizionale. Un locale con qualche stravaganza, un arredamento un po' incongruo, con pavimenti di cotto, legno e paioli di rame ai muri e luci calde, che creano come risultato un'atmosfera quasi alpina, qualche tavolo all'aperto per l'estate, mise en place pretenziosa, musica rigorosamente sixties rock, servizio attento, forse anche troppo. Un locale dove si va per assaggiare i classici della cucina anconetana. Tutto questo è la moretta, nella piazza principale dell'Ancona storica.
Aperitivo di benvenuto
I prezzi sono più contenuti di quanto suggerirebbe l'ambiente, con primi sui 10 euro e secondi sui 13, piatti piuttosto classici di pesce e qualcuno di carne, a meno che non si vada sui classici (come del resto in tutta la città): stoccafisso all'anconetana a 20 euro, brodetto a 28. Vino sfuso 10 euro al litro, bottiglie da 18 a 30.

 
Stoccafisso all'anconetana
E una lunga serie di menu a partire da 25 euro, dai nomi piuttosto esplicativi: "tutto stoccafisso", "tutto brodetto". Il più allettante è il "tutto moretta", che prevede stoccafisso in porzione da antipasto, brodetto, sorbetto, acqua, 2 calici di vino e caffè.
Dopo l'aperitivo di benvenuto, abbiamo trovato lo stoccafisso all'anconetana piuttosto blando e il brodetto con poco brodo ma pesci integri e ben identificabili.


Brodetto all'anconetana


mercoledì 6 settembre 2017

TED

via Terenzio,12

Il lobster roll è una specialità della costa atlantica degli Stati Uniti, in particolare il Maine. In pratica un panino ripieno di astice, di cui a Roma si è felicemente ignorata l'esistenza, almeno fino all'apertura in grande stile di Ted a Prati.
Il locale è molto simile alla schiera di locali alla moda aperti di recente in città, con quella sensazione di posto à la page uscito da un unico studio di architetti. Bancone al centro, con molte bottiglie, le tre lettere cubitali in rosso, le lampadine a bulbo. Servizio premuroso, tavoli ravvicinati. 
Il lobster roll è servito in 4 o 5 varianti tutte a 18 euro. Il menù prevede altri piatti ugualmente non troppo a buon mercato: antipasti all'americana e tacos a partire da 6 euro, insalate e burgers a partire da 10.

Lobster roll classic

Se avete visto il panino immortalato nella pubblicità, con una quantità di astice molto grande, molto diffusa nelle riviste dei treni ad alta velocità,  rimarrete un po’ delusi. Il piatto si presenta bene, con pane e patatine molto buone così come le salse. Molta salsa anche nel ripieno del panino, mentre il poco astice non lascia il segno. Abbastanza buono il tutto, ma certo  a quel prezzo ci si aspetta di più.
Per le bevande il menu è esteso, ricco e, indovinate, caro. Calici di vino a 6 euro, le bottiglie da 18 euro in su, birra in bottiglia a 6, alla spina qualcosa meno, per i cocktail si va direttamente in doppia cifra, lunga lista di superalcolici.

Conto piuttosto salato