lunedì 14 luglio 2014

il borghetto - Tivoli

Mettiamo che vi troviate a Tivoli in gita paesaggistica, a visitare villa d'Este o villa Gregoriana. Mettiamo che non abbiate nessun indirizzo gastronomico da visitare, e quello che volete è solo mangiare salvando il portafogli ed evitare le trappole per turisti.
E soprattutto, mettiamo che abbiate parecchia fame.
Se si verificano tutte queste condizioni, il borghetto e il suo menu arrosticini a volontà potrebbero fare per voi.
Arredamento non entusiasmante, con tv accesa, menu alla carta di cucina soprattutto abruzzese e prezzi meno convenienti.
Il menu arrosticini a
14 euro comprende 3 pezzi di pizza fritta (con lardo, prosciutto e mortadella), 3 bruschette, una ventina di arrosticini (con successiva proposta del bis), peperonata e verdure grigliate. Vino della casa un Montepulciano accettabile.
Porzione maxi di arrosticini in pratica brocca salvacalore
In alternativa, ecco qualche altro indirizzo.
Per i gelati consigliabile la gelateria Pinocchio in via Palatina, 33.
Si presentava bene ed era molto frequentato anche l'ape 50 in via Ponte Gregoriano.
Non fa più cucina invece lo storico "bar dei carabinieri" vicino a Rocca Pia.

giovedì 26 giugno 2014

Il becco della civetta - Castelmezzano

Vico Primo Maglietta, 7,  Castelmezzano PZ  Tel. 0971 986249

Se vi fermate a mangiare a Castelmezzano, meraviglioso paesino nelle piccole dolomiti lucane, è facile che finiate al becco della civetta, unico ristorante dagli orari attendibili.


Per trovarlo, dalla piazza principale basta prendere la strada a sinistra della chiesa e camminare per pochi passi.
 La sera che siamo andati noi c'era anche una troupe cinematografica: quella de "la grande seduzione".

Se non vi lasciate scoraggiare dall'arredamento tipico da grande sala da pranzo di albergo tre stelle e dalle esternazioni dell'eccentrico proprietario, troverete una cucina interessante basata su una rivisitazione dei prodotti del territorio e della tradizione  locale. Ad esempio strascinati con pomodori cruschi e cacio ricotta, caciocavallo podolico, agnello delle Dolomiti lucane alle erbe.

Conto sui 30/40 euro.


Semifreddo di ricotta e scaglie di cioccolata

Dopocena a Castelmezzano

sabato 21 giugno 2014

Celler sa premsa - Palma di Maiorca

Plaça del Bisbe Berenguer Palou, 8, Palma

Uno di quei posti meravigliosi che in Italia non si trovano, mentre in Spagna ce n'è almeno uno in ogni città.
Aperto da 50 anni, spazioso, con soffitti alti e arredamento rustico (grosse botti e manifesti di corride  anneriti dal tempo), camerieri attempati, servizio veloce, menu di cucina tradizionale maiorchina esteso e a buon mercato.
Maiorca è un isola non piccola e quindi rivolta tradizionalmente più al proprio entroterra che al mare, di conseguenza la cucina è tipicamente di terra: i piatti di mare sono pochi e molto pesce viene fatto arrivare dall'Atlantico per accontentare il fabbisogno dei turisti.
Nel menu non manca nessuna specialità tradizionale: frit mallorquì, llom amb col, sobrasada, sopa  mallorquina, tumbet, pa amb oli,  quasi niente supera i 10 euro. Le porzioni sono più grandi di una tapa: per assaggiare tutto dovrete essere in tanti.
Vi de la casa e alcuni Rioja decisamente a buon mercato.
Interno del Celler sa premsa

Dal basso, in senso orario: frit mallorquì, tumbet, mejillones rellenos

Come si usa da quelle parti, il pane e le olive che arrivano appena seduti non sono offerti,ma li ritroverete nel conto, che comunque resta modico.

venerdì 30 maggio 2014

Romanesco

Romanesco è una manifestazione itinerante in cui venti ristoranti di Roma e dintorni propongono, fino al 20 giugno, una serata con un menu degustazione in cui i classici della cucina romanesca sono proposti in maniera tradizionale o rielaborati in maniera creativa. Ogni chef presenta  un piatto in particolare creato per l'occasione.
Inoltre in questa edizione saranno valorizzati in particolare cinque prodotti tipici del territorio: l'Abbacchio Romano IGP, il Pecorino Romano DOP, la Ricotta Romana DOP, le Olive da Mensa e l’Olio Extravergine di Oliva Dop Sabina.
Il programma completo delle serate si trova su http://www.romanesco.roma.it/

Agnello cotto a bassa temperatura in crosta di erbe
con scalogni caramellati al vino rosso e pesto di olive nere

Il tris di antipasti, tradizionale alla vista ma sorprendente al sapore

Lo chef Andrea Stagnetta prepara il semifreddo allo zabaione
La prima serata si è svolta ieri al Focolare in via G. Rossetti, 42. Lo storico (aperto nel 1944) ristorante di Monteverde Vecchio, specializzato in cucina di pesce, ha per questa serata proposto un convincente menu di piatti romaneschi rielaborati dallo chef Andrea Stagnetta, in particolare i tonnarelli alla gricia con fave, l'agnello cotto a bassa temperatura in crosta di erbe con scalogni caramellati e pesto di olive nere e una variazione estiva del loro famoso zabaione caldo con fragoline: il semifreddo allo zabaione.

mercoledì 28 maggio 2014

Marzapane

Via Velletri, 39 - Tel. 0664781692

Aperto da circa un anno ed elogiato da alcuni fino alle soglie dell'elegiaco o dell'incredibile, a seconda dei punti di vista. Abbiamo quindi deciso di andarci a dare un'occhiata.
A cena ci sono due menu degustazione da 35 o 55 e, dicono gli agiografi, una lista d'attesa lunga mesi.
A pranzo il menu varia settimanalmente. Oltre a una proposta di piatti da colazione di lavoro, tra cui una celebrata carbonara, ci sono due piccoli menu degustazione, di terra da 20 euro e di mare da 25.
Di lunedì a pranzo, prenotazione senza problemi e durante il nostro pranzo qualcuno è arrivato senza prenotare.
Arredamento neobistrot e servizio informale, nello stile nato a Parigi e che ha invaso Roma.
Estesa e variata la carta dei vini.
Abbiamo scelto due menu di pesce, con 4 portate, che abbiamo accompagnato con un Etna Bianco Cottanera.

Battuta di Gambero Rosso, burrata, crema di melanzane affumicate, confettura di pomodoro con senape e brut ma bon al pistacchio: poco più di un bocconcino, ma ogni combinazione degli ingredienti è ben riuscita.
Linguine con cedro, polvere di camomilla e vongole veraci: variazione semplice ma efficace degli spaghetti alle vongole.
Capasanta con aglio dolce, fagiolini,pomodoro confit e guanciale: ben riuscito il contrasto tra la delicatezza del pesce e la sapidità del guanciale.
Crumble alla cannella, crema al limone, gelèe di clementine e meringa bruciata: recipiente che lascia perplessi, ma un dolce semplice e ben riuscito.
Con il caffè, omaggio di biscottini al cacao.



Insomma, se si riescono a ignorare le aspettative schiaccianti, si trova una cucina interessante e dal buon rapporto qualità-prezzo.

mercoledì 19 marzo 2014

Elegance Cafè

Via Veneto, 93 - tel. 0642016745

Via Veneto è una zona che non corrisponde alle aspettative di molti. I fasti di Flaiano e Fellini sono irrimediabilmente passati e l'aspetto della via è quello di una strada grande e trafficata di auto mentre i passanti sono molto pochi. I locali sono orientati principalmente ai turisti e ciò ha grandi ripercussioni sui prezzi.

Se questa premessa non vi spaventa, l'Elegance Cafè è una delle opzioni migliori. Aperto tutto il giorno, il suo punto forte sono i cocktail (nella foto un french '75) e la musica dal vivo. Si può anche mangiare, la sera alla carta, a pranzo a buffet. Prezzi e qualità sono, tenuto conto della posizione, altamente concorrenziali.

Crediti: foto: Secondo Me

martedì 11 marzo 2014

Farinè

Via degli Aurunci, 6/8  - tel  064451162

In principio era il fuzzy bar, con una grande scelta di vini, birre e distillati. Poi, variando il cibo in abbinamento, hanno cominciato a maneggiare il lievito madre. E da qui è nata l'idea di trasformare il locale in un posto dove innanzitutto si mangia la pizza. Che può essere scelta in pochi tipi (entrano in una pagina di menu, più uno speciale che varia settimanalmente) e in tre dimensioni (20, 30 e 40 centimetri di diametro), già tagliate a spicchi, il che permette di uscire dalla scelta obbligata tipica italiana di una pizza intera a persona.
Ma ci sono altri dettagli che permettono di mantenere basso il conto: tavoli ravvicinati, niente posate, vino della casa a 7 euro al litro, birra che parte da 2,50 al boccale,  assenza di antipasti nel menu.
La scelta di vini birre e distillati c'è ancora, ma in un menu a parte. La pizza è eccellente, in particolare la margherita. Anche la speciale della settimana, se riuscite a farvi piacere tutti gli ingredienti (ce n'è sempre almeno uno che sembra di troppo).