martedì 19 gennaio 2016

Blue moon - Lima


Jirón Brigadier Mateo Pumacahua 2520, Lince, Lima


Prima di parlare della cucina bisognerebbe parlare del locale: una collezione di bottiglie che pretende di essere la seconda al mondo, gli spazi liberi occupati da una serie di oggetti ispirati al folklore siciliano, a cui non si sottrae neanche il proprietario, con baffi e capelli tinti neri e ciondolo della Trinacria. Il tutto, sebbene abbia i suoi estimatori, dà una idea più di museo che di ristorante. Aggiungiamo anche un nome più da night e un quartiere di Lima che non è dei più sicuri.
Eppure questo ristorante dalla storia cinquantenaria ha un buffet del pranzo straordinario. Trascurate pure il settore pasta (carbonara, lasagne, cannelloni) a meno che non abbiate una nostalgia irrestistibile per l'Italia. Di completamente italiano c'è anche il settore salumi e formaggi e qui, tra pecorini e provole siciliane, salame e prosciutto di orso, ci si stupisce di come una fornitura simile possa arrivare fino in Perù. Ugualmente spettacolare e l'area dei crudi di pesce e del ceviche.
Il prezzo del buffet è di 65 soles, a cui vanno aggiunte le bevande, non a buon mercato. Andateci presto per evitare la folla. A cena diventa molto più caro e solo alla carta.
Buffet del pesce


Sala e buffet









venerdì 8 gennaio 2016

Tanta - Lima

 Pasaje Nicolás de Rivera 142, Lima

Gaston Acurio è un personaggio molto conosciuto nella ristorazione peruviana. Possiede un numero imprecisato di ristoranti, da  "Astrid y Gaston", il top della gamma, a varie catene di, praticamente, tutti i tipi di ristoranti, fino al pollo fritto.

Tanta è la sua interpretazione della tipologia ristorante non troppo formale e non troppo caro, con una carta piuttosto ampia che comprende classici della cucina peruviana e internazionale, e una vetrina di dolci curata e ben fornita.

La formula piace ai peruviani, tanto che in ora di punta capita di fare la fila, e non c'è prenotazione. La catena si trova nei punti più strategici di Lima (dietro Plaza de Armas, nel Larcomar, a San Isidro e Miraflores) e in città come Arequipa e Cusco, oltre che in altri paesi.

Tutti i classici peruviani sono presenti, ceviche, lomo saltado, causa limeña, tamales, sudados e così via, in una versione corretta seppur asettica. A conoscerlo, in un posto più verace si troverebbero sapori più decisi. Tanta, però, è un posto ideale per mangiare il primo giorno in Perù, o anche l'ultimo, o quando si vuole andare un minimo sul sicuro.

Servizio molto affettato a scapito della velocità, come è uso in Perù.
Ceviche

Causa Limeña


Prezzi da 20 a 40 soles per i piatti, a seconda se sono considerati entreè o piatti principali, 15 i dolci (spettacolare il suspiro alla limeña), care le bevande, con birre (da 33) intorno ai 10 soles e coppe di vino a partire da 22.
A Madrid, Barcellona o Chicago naturalmente i prezzi sono in linea con il mercato locale, quindi molto più alti.

martedì 22 dicembre 2015

Il Grillo - Pitigliano

via Cavour, 18 - Pitigliano (GR) - Tel. 0564 615202

A Pitigliano si può trovare una cucina con grandi tradizioni e buone materie prime ma anche il rischio di imbattersi in ristoranti che si rivolgono al turista occasionale.
La trattoria il Grillo, all'imbocco del centro storico davanti all'acquedotto, non ha tavoli all'aperto. L'interno però è accogliente, anche se non molto spazioso.
Gli antipasti sono molto accattivanti, con formaggi (serviti con le inevitabili marmellate), salumi, e crostini .
Nel menu ci sono pici con varie salse, acquacotta, baccalà, buglione di cinghiale, come dolce mousse di ricotta al miele.
Personale disponibile e cortese. Prezzi al di sotto della media del paese: tre piatti di Pici sugli 8 euro, mezzo litro di vino rosso della casa 4 euro, peccato i 2 euro di coperto a persona.

martedì 24 novembre 2015

Al biondo Tevere

Via Ostiense, 178 -  Tel 06 5741172

A Roma, come è noto, esiste tutta una serie di trattorie tradizionali romanesche, in cui sembra ci sia un tacito accordo tra ristoratori e clienti su una particolare rusticità di arredamento, servizio e cucina, che i clienti accettano lì ma non gradirebbero in altri tipi di ristoranti.
Esiste poi la categoria più ristretta delle trattorie romanesche dove è stato Pasolini: si riconoscono dal conto salato, da una serie di memorabilia alle pareti (foto, ritagli di giornale, affreschi) e da un maggiore compiacimento nell'aver mantenuto il locale identico a quaranta anni fa.
Al biondo Tevere è il locale dove Pasolini portò a mangiare Pino la rana la sera in cui fu ucciso (lui aveva già mangiato con Ninetto Davoli da Pommidoro a San Lorenzo). Grande locale su via Ostiense, con una sala molto grande, una più piccola con il forno a legna e due dehors, con un menu che si può definire come tradizionale semplice (niente quinto quarto, per intendersi). Antipasti che comprendono anche i fritti da pizzeria, primi con le solite carbonara, amatriciana, cacio e pepe, gricia, fettuccine ai funghi e piatti di pesce tipo spaghetti alle vongole. Secondi con abbacchio alla scottadito, bistecca di manzo, saltimbocca alla romana, frittura mista di pesce, contorni (indovinate) puntarelle e cicoria, dolci come tiramisu, creme caramel, crema catalana, e i quasi dimenticati tartufo bianco e nero.
La qualità è tra l'andante e il dimenticabile, il prezzo per un pasto completo tra i 30 e i 40 euro, non proprio popolare.
I soli motivi per andarci, tralasciando il pellegrinaggio pasoliniano, magari nel tavolo a mo' di altare con dipinto di pietà pasoliniana (vedere per credere), potrebbero essere la possibilità di trovare posto in ogni occasione, visto lo spazio, e  il terrazzo con bella vista sul fiume, di giorno e in stagione.

lunedì 9 novembre 2015

Il vecchio fienile - Sorano

c.s. Citerno Vecchio - Montorio di Sorano - Tel 0564638787


Il vecchio fienile si presenta con tutte le caratteristiche degli agriturismi ammodo. Posizione amena, animali allevati a vista, sala comoda con un numero non elevato di coperti, servizio cortese, menu del territorio, con portate che arrivano nelle fiamminghe, il che agevola la condivisione di piatti tra commensali.
Il prezzo è fisso a 20 euro per un pasto completo, con veloci sconti se si è saltata qualche portata.
L'antipasto è unico con crostini, salumi e formaggi. Tra i primi i piatti del giorno comprendevano tortelli, fettuccine ai porcini, pici all’agliata.
Tra i secondi, buglione di cinghiale, brasato, pollo arrosto o maialino arrosto, che ci è sembrato quello più riuscito.
Vino della casa più che accettabile.
Qualcosa da rivedere sui dolci, con cantuccini e ciambelle poco croccanti serviti con un vin santo che in realtà era uno zibibbo siciliano.

lunedì 12 ottobre 2015

Taverna degli amici

Piazza Margana, 37
Ristorante diventato improvvisamente famoso per le dichiarazioni, rilasciate al TG4 e poi riprese da vari giornali, che hanno contribuito alle dimissioni di Marino da sindaco di Roma.
Qui un estratto tratto da Repubblica:
Il 27 luglio 2013? Con la moglie. Era con la moglie, come no… Marino è venuto qui una sola volta”. Maurizio è uno dei titolari della Taverna degli amici, ristorante in piazza Margana e a poco più di cento metri dalla scalinata del Campidoglio. Nel salotto tutto sampietrini tra piazza Venezia e il ghetto ebraico, dopo aver finito la sua cena, l’oste risponde secco alle domande. Prima ancora di vedere la ricevuta pubblicata online dallo staff dell’inquilino di palazzo Senatorio (quindi pagata con la carta di credito per le spese di rappresentanza del sindaco, in questo caso 120 euro), il proprietario del locale recita a memoria l’etichetta del bianco che ha servito al primo cittadino in quel sabato sera di luglio, a sei settimane dall’elezione a primo cittadino: “Mi ricordo pure quello che ha preso. Il vino mi ricordo. Una bottiglia da 55 euro. Era uno Jermann vintage tunina”.
Come ha fatto a ricordarsi dell’etichetta del vino prima ancora di vedere la fattura pubblicata in rete da Marino?
“Perché quella non è una bottiglia da tutti. Non si bevono tutti un vino da più di 50 euro. Infatti l’ho detto prima della ricevuta”.
Perché? Di che tipo di vino si tratta?
“È un bianco, un vino importante. Non è tra i più costosi in assoluto, certo, ma vintage tunina è un vino buono. La Jermann poi fa tutte ottime bottiglie. È il penultimo in ordine di costo. C’è una bottiglia da 25, poi da 55 euro. E poi i prezzi salgono. Quando mi hanno detto che qualcuno lo aveva ordinato, ho chiesto subito “per chi è ‘sto vino?”. Poi ho pensato “hai capito come si tratta il sindaco?”. Me lo ricordo come se fosse oggi”

Qualunque cosa si pensi di Marino, neanche il ristoratore mi sembra ne esca bene, dal punto di vista etico ed enologico. Meglio rivolgersi altrove.

martedì 6 ottobre 2015

Inat Kuca - Sarajevo

Velika Alifacovac, 1

La casa della ripicca, raccontano le cronache, nel secolo scorso si trovava dall'altro lato del fiume, dove gli austriaci dovevano costruire il palazzo del municipio. Il testardo proprietario dovette sgomberare ma ottenne che la sua casa fosse rimontato pezzo per pezzo sull'altro riva, dove si trova oggi.
E oggi è probabilmente il ristorante più bello di Sarajevo, in una casa ottomana in riva al fiume,  con un minareto a fianco. Meriterebbe un'occhiata anche senza andarci a mangiare.
Il menu è un compendio della cucina bosniaca, con le pita (in Bosnia chiamano burek  quello con la carne), le carni arrosto e i cevapcici, e gli altri piatti tradizionali:Begova čorba, Musaka, dolma,  punjene paprike, Sarma. Da bere, birra Sarajevska e qualche vino locale, sempre un po' a rischio, oltre a una ampia scelta di distillati.
La sala interna con arredamento d'epoca è meravigliosa,  il terrazzo lungo il fiume, che offre un bel fresco d'estate, lo è altrettanto.
I piatti sono forse meno saporiti rispetto a quelli che si possono trovare in città nelle tante cevabdzinica e buregdzinica più popolari, ma il contesto più curato ed elegante può valere l'esperienza.
Servizio piuttosto umorale. Conto molto popolare, non più di 20-30 marchi a persona per una cena completa più bevande.

L'inat kuca da fuori
Vista sull'interno

Mix di dolma, sarma e punjene paprike

Shopska, salumi e formaggi locali e cevapcici