mercoledì 19 luglio 2023

Franz Burger

 via La Spezia, 127    Tel. 06 7011695
A Roma le hamburgerie sono diventate quello che quelli bravi in economia chiamano mercato maturo: le nuove aperture sono calate, sopravvivono - forse - solo i migliori. Franz burger può sicuramente essere annoverato in questa categoria. Situato in una zona trafficata, ma non proprio da passeggio o rinomata per la ristorazione, ha due sale con vista sulla strada, non troppo grandi e con tavoli poco distanziati, tutto sommato una situazione adeguata per tipo di pasto che si va a effettuare.
Il menù è di tipo “componibile”, si può scegliere il tipo di pane, il tipo di carne e la ricetta tra una decina molto classiche. La domanda sul tipo di cottura richiesta è fortunatamente immancabile.  Nel menu anche tartare e insalate. Da bere le consuete ed esose birre artigianali. Carne, pane e preparazione sono di ottima fattura.Il conto si mantiene sotto i 20 euro.

Bacon cheeseburger, aperto per la foto


lunedì 10 luglio 2023

La Navicula - Gallipoli

 Via Incrociata 24

È probabilmente il ristorante più consigliato di Gallipoli da albergatori e residenti. E ha una storia particolare, è nato come tavola calda e con il tempo ha guadagnato piatti di ceramica, posate di metallo e menù alla carta. Mantenendo la sua atmosfera a conduzione familiare, in cui il parente più importante è di gran lunga il proprietario del peschereccio che fornisce la materia prima. E così, in una via abbastanza appartata nel centro storico, è indicato per una cena piacevole e a buon mercato: antipasti sotto i 10 euro, primi e secondi sotto i 12 euro. Eccezionali i crudi, la cottura penalizza un po' gli altri piatti. Un punto a favore per il vino della casa, che abbassa il conto ed è raro da trovare in città. 

Gamberi rossi crudi


lunedì 3 luglio 2023

Charly's saucière

 Via di S. Giovanni in Laterano, 270 - Tel. 06 70495666

Charly non c'è più e neanche Stefano, il suo socio italiano, la cui famiglia porta avanti il ristorante oggi. A dire il vero non c'è nessun francese nello staff, ma la Francia è onnipresente nei classici del menù, dal foie gras alle ostriche, dalle escargots alla fondue bourguignonne, fino agli scenografici piatti preparati al tavolo, la tartare e le crepes suzettes. Inoltre dalla Svizzera, eredità di Charly, fonduta al formaggio e il rösti.
Per assaggiare tutto bisognerebbe tornare più volte, anche per verificare se i piatti reggono il confronto con quelli assaggiati in Francia (per la nostra esperienza, risposta affermativa). Le porzioni sono piuttosto contenute. L'arredamento non deve essere cambiato dagli anni Settanta,  quando ad esempio dei vip si incorniciava la dedica autografa e non il selfie. Una menzione speciale al pavimento un po' incongruo. Servizio attento e cordiale. Certo il conto è notevole: se si ordina con molta attenzione si può restare tra i 60 e 70 euro a testa,  mentre ordinare a piacere senza pensare al prezzo, come sembrano fare i molti habitué, deve essere un'esperienza eccezionale.

martedì 20 giugno 2023

Casa del gusto - Bari

 Via Principe Amedeo, 271 - Bari

In Puglia lo street food è notoriamente una cosa seria (lo ha mostrato anche il compianto Nico Cerasola nel suo film Focaccia Blues). Qui abbiamo un caso di Street Food che lascia la strada e si ordina seduti e  alla carta, con un grande successo di folla. Al centro della città ma fuori dai percorsi della gentrificazione e dei turisti, la panzerotteria ha una carta molto estesa. I panzerotti, naturalmente, partono dal tradizionale pomodoro e mozzarella all'imbattibile prezzo di €1 e si fanno via via più Gourmet per arrivare al massimo ai €3. Sono più piccoli del normale, per poterne assaggiare di più. Una porzione più che sufficiente è di 3 panzerotti a persona.  Il servizio è velocissimo. Da bere la fanno da padrona alle birre alla spina. Gli spillatori da 3 litri fanno pensare a serate maratona di gruppo. Tra i dolci ci sono sia i panzerotti dolci sia i dolci artigianali. Molto lunga, comprensibilmente, anche la lista dei digestivi. Per non parlare  di altre voci del menu, che probabilmente non considererete perché qui si viene per i panzerotti. Conto moderatissimo.

mercoledì 27 gennaio 2021

Sant'Alberto

 Via del Pigneto, 46 Tel. 06 7013827


Al posto del glorioso Primo per sfruttarne la posizione, il karma e soprattutto gli arredi trendy, Sant'Alberto, proclamato santo protettore dei pizzaioli, proprietà diffusa, prepara pizza con 3 tipi di impasto (romano, napoletano, napoletano integrale), gli ultimi 2 sono curiosamente maggiorati di 1 euro. Camerieri molto marketing. Prezzi delle pizze moderati, non così si può dire per gli antipasti (rivedibili) e le bevande, con birre solo artigianali che partono da 4,50 euro la 0,3 e vini in bottiglia da 15 euro. Impasti leggeri, specie quelli sottili ma condimenti così così, in particolare un prosciutto crudo salatissimo. Servizio zelante ma distratto, locale da consigliare solo per prendere una pizza in un locale più elegante, con musica jazz in sottofondo.

venerdì 7 settembre 2018

Fualdè L'Assaggio

via delle cave fiscali, 7b - Tel 0664490340
Prima dei recenti sviluppi etnico eclettici, la ristorazione romana si basava su due grandi categorie: le trattorie del quinto quarto, ovviamente, e i ristoranti di quartiere. Fualdè è erede di quest'ultima tradizione,  con un ristorante storico, senza assaggio nel nome, nel quartiere Trieste e il trasferimento in un punto piuttosto nascosto, e ostico ai navigatori satellitari, vicino a piazzale Ionio. Servizio colloquiale, clientela affezionata, rotazione dei piatti e cucina tradizionale sono le caratteristiche tipiche di questo tipo di ristoranti. Di questo in particolare, tanto da entrare nel nome, è la proposta di tre assaggi giornalieri di antipasti, primi e secondi oltre alla carta. I piatti sono quelli della tradizione di Roma, oppure di pesce e una scelta di prodotti freschi, per un'esperienza molto familiare e confortevole sebbene non memorabile. Conto non economicissimo, con gli antipasti assortiti a 12 euro, i primi da 10 a 12, i secondi sopra i venti. Carta dei vini piuttosto ampia.

venerdì 1 giugno 2018

Pizzarium Bonci

via della Meloria, 43
Non si può negare che Gabriele Bonci abbia rivoluzionato il panorama della pizza al taglio a Roma. Anche per questo andare a Pizzarium si rivela una sorta di pellegrinaggio. La conferma si vede se si ha la fortuna di trovare presente il gigantesco titolare: tanti clienti vogliono conoscerlo o stringergli
la mano. Gran parte dei clienti è occasionale. Il posto è su tutte le guide, l'inglese è stampato sui
cartelli e parlato dai commessi, d'altra parte essere clienti abituali richiede la disponibilità a
pagare un conto doppio o triplo rispetto alle altre pizzerie di Roma e a fare una notevole fila all'ora
di punta.
I sostenitori di Bonci ricordano che gli ingredienti sono di prima qualità e le pizze "classiche"
costano non troppo di più. Ma sono pochi quelli che vanno da Bonci e prendono la pizza bianca.
Per la visita al santuario di San Gabriele abbiamo scelto una tradizionale, margherita (16,50 all'etto)
e la più cara, patate, culatello e burrata (36 euro all'etto).
Impasto croccante e leggero, guarnizioni ottime, per un conto che ha superato i 10 euro a testa,
bevande escluse.
Lo stesso schema di prezzi delle pizze si ripete per i fritti (da 1,50 del supplì semplice si sale fino
a 4), per il pane (da poco meno di 4 fino a 8 al kg.) e, meno motivatamente, per le bevande, che
comprendono inevitabilmente il salotto buono delle bibite e delle birre artigianali.