martedì 14 novembre 2017

Hang Zhou

via principe Eugenio, 82 - Tel 06 4872732
I ristoranti cinesi si assomigliano un po' tutti, con gli arredamenti pesanti, i menu estesissimi con più o meno gli stessi piatti, il servizio volenteroso e cortese.
E' quindi del tutto sorprendente la fama che circonda Hang Zhou, noto anche come Sonia, dal nome della attivissima proprietaria. Se ci si va nel fine settimana la fila è assicurata (solo per gruppi numerosi è possibile prenotare).  Inizialmente  si trovava a Monti, poi si è spostato all'Esquilino.
 Il successo è partito dal passaparola, poi sono arrivate le guide, infine le comparsate in tv.
 E' all'altezza della sua fama? Il locale non differisce dall'arredamento tipico dei ristoranti cinesi, se si escludono le foto dei Vip appese alle pareti. Anche il menu è quello usuale, anche se sezioni curiose come "i piatti del buon cuoco" si aggiungono ai consueti paragrafi per pollo, maiale, gamberi. I prezzi sono un po' più alti rispetto alla media dei ristoranti cinesi di Roma, gli antipasti costano da 2 a 5 euro, i piatti  da 5 a 10 euro.
Il servizio è un po' ansiogeno, prendere gli ordini e sparecchiare viene fatto in velocità, si presume per liberare il tavolo il più presto possibile. I piatti ordinati tendono ad arrivare uno alla volta, non si capisce bene se sia voluto, comunque permette di assaggiare tutto con calma.
Per quanto riguarda i sapori, con la premessa che i le reminiscenze dei viaggi in Cina sono lontane e il paragone si fa con i ristoranti cinesi di qui, bisogna dire che i fritti sono molto asciutti e croccanti, con menzione speciale per la frutta caramellata, gli stufati ci sono invece sembrati un po' blandi.

mercoledì 8 novembre 2017

La bettola di Geppetto - Santo Stefano di Sessanio

Via Principe Umberto
A Santo Stefano di Sessanio il terremoto ha colpito duro, in quello che era uno stato uno dei primi esempi in Italia di albergo diffuso. La torre civica, simbolo del paese, è crollata e una struttura di tubi innocenti che ne imita la silhouette e un cartello di lavori in corso ne promettono la ricostruzione. Le strutture di ospitalità invece sono fortunatamente ripartite quasi tutte. Sia per dormire sia per mangiare quindi la scelta è piuttosto ampia. Quasi tutti i ristoranti si basano su materie prime locali di qualità, come le lenticchie di Santo Stefano, e preparazioni semplici, quelle abruzzesi di montagna. La Bettola di Geppetto è tra quelle con meno fronzoli e più sostanza. Per definirsi bettola ha un aspetto piuttosto curato, anche se il camino finto si poteva evitare. C'è davvero l'anziano
Antipasto misto
Geppetto che gira tra i tavoli, anche se la gestione sembra più largamente in mano ai figli. La cucina non dà adito a sorprese. Zuppa di lenticchie, antipasto misto con formaggi e salumi, ravioli di ricotta, fettuccine ai funghi e zafferano, formaggio fritto, arrosticini e carne arrosto sono la proposta del menu. Tutto piuttosto buono, a parte forse i sottoli dell'antipasto misto, piuttosto anonimi. Prezzi molto bassi, da 6-8 euro per primi e secondi, 10 antipasto misto, 5 al litro il vino della casa, accettabile.

venerdì 3 novembre 2017

Trapizzino


Via Giovanni Branca, 88 - Tel  06 43419624
Qualcuno lo mette nella categoria (fortunata, da qualche tempo) dello street food, ma il trapizzino è più che altro una buona idea di marketing. Fondamentalmente è un impasto di pizza alto e ben lievitato tagliato in diagonale perché abbia una forma triangolare. Nel lato più lungo si fa un taglio che formi una specie di tasca in cui inserire il condimento. L'inventore, Stefano Callegari, spiega volentieri, nei vari eventi o nei siti gastronomici, che l'idea gli è venuta pensando a come associare alla pizza gli intingoli piuttosto densi della tradizione romana e italiana. Il resto è tutta imprenditoria e design. Il trapizzino una volta preparato è confezionato in un incarto a mo' di cappello o barchetta e appoggiato su una sorta di griglia in metallo. I condimenti, se si esclude l'estroso "doppia panna" con stracciatella di bufala e alici del cantabrico, sono piuttosto densi: pollo alla cacciatora o con peperoni, picchiapo', bollito in salsa verde, polpette, zighinì. Per la forma del trapizzino il condimento tende a ridursi man mano che ci si avvicina alla fine. Il prezzo del trapizzino è di 3,50 euro, non esattamente basso, considerando le dimensioni: appetiti robusti ne richiedono almeno un paio, oppure le offerte accessorie, supplì a 2 euro o polpetta fritta a 1,50. Da bere i colossi delle birre artigianali, birra del borgo e baladin (4 euro), ichnusa (3 euro) o moretti (2 euro) oppure bicchiere di vino (1,50 euro). Il locale capostipite a Testaccio è nel classico stile casual-chic, ma il brand trapizzino ha altri cinque locali a Roma più altri sparsi per il mondo.

lunedì 16 ottobre 2017

Le quattro ville - Castelvecchio Calvisio

Crostini misti (offerti)
Via della Mora,8 - Tel 0862 930192
Mangiare a Castelvecchio Calvisio richiede una certa determinazione, poiché le opzioni sono limitate e il paese sembra riprendersi più lentamente rispetto ai paesi del circondario (quelli che una definizione di marketing chiama un po' esageratamente il Tibet italiano) dal terremoto del 2009. Inoltre l'opzione più praticabile, forse l'unica, è fuori dal centro storico, sebbene non di molto.



Antipasto misto
Gnocchi alla pecorara
Ma la determinazione può essere premiata, perché le quattro ville è l'archetipo della cucina casalinga. La paciosa proprietaria serve in sala e poi sparisce per lungo tempo in cucina, lasciando sospettare che abbia un ruolo anche nella preparazione dei piatti. Due salette non troppo belle con una ventina di coperti e un piccolo bancone bar all'ingresso. La cucina è quella semplice del territorio, con pochi piatti elencati a voce: l'antipasto misto, due o tre primi e carne arrosto per secondo. Per un antipasto misto, gnocchetti alla pecorara (ricotta e guanciale), dieci arrosticini, caffè con dei tozzetti offerti abbiamo speso 30 euro.

mercoledì 11 ottobre 2017

Trattoria Valentino

Via del Boschetto, 37 - Tel 06 4880643
Molti la conoscono come Peroni, per via della insegna vintage, tanto suggestiva da sembrare finta. Per aggiungere confusione c'è anche un altro Valentino non lontano. Qualcuno lo chiama anche scamorzaro, per via della specialità tipica. Così palesemente tipica che non viene neanche segnata sulla lavagnetta che gira tra i tavoli per mostrare il menu: la ordinerà solo chi la conosce già. La parte più chiassosa di Monti è giusto qualche metro più in là. Un curato aspetto vintage c'è anche nelle due sale all'interno, fitte di tavoli e di bottiglie in esposizione.
La cucina è una onesta versione delle tradizioni romane. Il menu cambia giornalmente, i primi sono sui 10 euro (cacio e pepe, amatriciana) i secondi  sui 13-15. Molti i contorni con verdure di stagione, tra gli antipasti otto tipi di bruschette  e qualche formaggio scelto. Niente carta neanche per i vini, che si scelgono direttamente a vista. Cucina corretta, pur senza lampi, e buona atmosfera, da trattoria antica di Roma, senza quell'aspetto sguaiato che va spesso di moda.

giovedì 28 settembre 2017

Da Nicolino - Termoli

Via Roma,13 - Termoli  Tel. 0875 706804

Il brodetto è, come noto, il brodo di pesce tipico del mare Adriatico. Nella versione termolese, che prevede l'uso di peperone verde fresco e almeno una decina di pesci diversi, il cui elenco varia da ricetta a ricetta e perfino da stagione a stagione, uno dei posti più classici dove assaggiarlo è Nicolino, che ne fa il piatto principale del ristorante, con tanto di bavagli salvaschizzo forniti ai clienti.
Brodetto
Una porzione di brodetto, accompagnata dal piatto di spaghetti tritati, non è a buon mercato, 29 euro, ma può bastare per due persone.
Spaghetti tritati di accompagnamento
Il brodetto arriva direttamente nel coccio di cottura. Letteralmente si ha l'impressione di stare mangiando il mare. Consigliato non prendere molto altro per non rovinarsi l'appetito. Il menu prevede piatti classici di mare. Piccola carta dei vini.
Arredamento piuttosto elegante, senza troppa personalità, varie sale, servizio attento.

mercoledì 20 settembre 2017

La Moretta - Ancona

Piazza Plebiscito, 52 - Ancona    Tel. 071- 202317
Un locale storico, con una storia non banale, in centoventi anni, gestito dalla stessa famiglia (la moretta era la bisnonna fondatrice), è passato da semplice mescita di vino a ristorante tradizionale. Un locale con qualche stravaganza, un arredamento un po' incongruo, con pavimenti di cotto, legno e paioli di rame ai muri e luci calde, che creano come risultato un'atmosfera quasi alpina, qualche tavolo all'aperto per l'estate, mise en place pretenziosa, musica rigorosamente sixties rock, servizio attento, forse anche troppo. Un locale dove si va per assaggiare i classici della cucina anconetana. Tutto questo è la moretta, nella piazza principale dell'Ancona storica.
Aperitivo di benvenuto
I prezzi sono più contenuti di quanto suggerirebbe l'ambiente, con primi sui 10 euro e secondi sui 13, piatti piuttosto classici di pesce e qualcuno di carne, a meno che non si vada sui classici (come del resto in tutta la città): stoccafisso all'anconetana a 20 euro, brodetto a 28. Vino sfuso 10 euro al litro, bottiglie da 18 a 30.

 
Stoccafisso all'anconetana
E una lunga serie di menu a partire da 25 euro, dai nomi piuttosto esplicativi: "tutto stoccafisso", "tutto brodetto". Il più allettante è il "tutto moretta", che prevede stoccafisso in porzione da antipasto, brodetto, sorbetto, acqua, 2 calici di vino e caffè.
Dopo l'aperitivo di benvenuto, abbiamo trovato lo stoccafisso all'anconetana piuttosto e il brodetto con poco brodo ma pesci integri e ben identificabili.


Brodetto all'anconetana


mercoledì 6 settembre 2017

TED

via Terenzio,12

Il lobster roll è una specialità della costa atlantica degli Stati Uniti, in particolare il Maine. In pratica un panino ripieno di astice, di cui a Roma si è felicemente ignorata l'esistenza, almeno fino all'apertura in grande stile di Ted a Prati.
Il locale è molto simile alla schiera di locali alla moda aperti di recente in città, con quella sensazione di posto à la page uscito da un unico studio di architetti. Bancone al centro, con molte bottiglie, le tre lettere cubitali in rosso, le lampadine a bulbo. Servizio premuroso, tavoli ravvicinati. 
Il lobster roll è servito in 4 o 5 varianti tutte a 18 euro. Il menù prevede altri piatti ugualmente non troppo a buon mercato: antipasti all'americana e tacos a partire da 6 euro, insalate e burgers a partire da 10.

Lobster roll classic

Se avete visto il panino immortalato nella pubblicità, con una quantità di astice molto grande, molto diffusa nelle riviste dei treni ad alta velocità,  rimarrete un po’ delusi. Il piatto si presenta bene, con pane e patatine molto buone così come le salse. Molta salsa anche nel ripieno del panino, mentre il poco astice non lascia il segno. Abbastanza buono il tutto, ma certo  a quel prezzo ci si aspetta di più.
Per le bevande il menu è esteso, ricco e, indovinate, caro. Calici di vino a 6 euro, le bottiglie da 18 euro in su, birra in bottiglia a 6, alla spina qualcosa meno, per i cocktail si va direttamente in doppia cifra, lunga lista di superalcolici.

Conto piuttosto salato


mercoledì 30 agosto 2017

Bella Venezia - Chioggia

Calle Corona 51 - Chioggia - Tel. 041 400500
 
A Chioggia la pesca è un affare preso molto seriamente e per verificarlo basta andare a vedere il numero e la stazza dei pescherecci ancorati sui due canali che delimitano il centro storico. Il pesce è naturalmente protagonista anche nei molti ristoranti.
Al tempo della nostra visita era il periodo delle moeche (o moleche), una meraviglia locale , granchi che hanno appena cambiato il carapace e che possono quindi essere fritti e mangiati interi, serviti tipicamente sopra un rettangolo di polenta.
La scelta è caduta quindi sul ristorante che più assertivamente informava di avere le moeche nel menu. Bella Venezia, in una traversa del corso del Popolo, con un piccolo cortile per mangiare fuori o due  sale all'interno, un po' fredde ma spaziose ed eleganti. Il menu è piuttosto tradizionale in cui spicca il piatto di cicchetti chioggiotti a 19 euro. 
Cicchetteria chioggiotta
Ma naturalmente eravamo lì per le moleche, a 3 euro l'una.
Moleche (le prime 3)
Sublimi, tanto che l'ordine di 3 moleche è stato bissato a fine pasto.
I primi sono sui 12 euro, i secondi sui 15. Mezzo litro di bianco della casa è costato 6 euro.

mercoledì 23 agosto 2017

Trattoria del Sole - Rovigo

Menu

 Via Nino Bedendo, 6 - Rovigo

"De Rovigo no me intrigo", racconta un ben noto proverbio.
In effetti Rovigo e la sua provincia sono molto meno conosciuti e visitati rispetto a quasi tutte le grandi  città del Veneto.
  Ma questa fama ridotta ha i suoi vantaggi, ad esempio fa sì che tra le piazze e i palazzi veneziani dove i turisti  sono quasi inesistenti si possano trovare atmosfere profondamente provinciali che si esprimono in un certo tipo di locali dove si parla in dialetto e si mangia di conseguenza.
Uno dei più caratteristici è la Trattoria del Sole, a pochi passi da piazza Vittorio Emanuele.



Mussetto
 Osteria da vino aperta tutto il giorno, seminterrato di qualche gradino, consapevolmente fuori moda, avventori un po’ al di là con gli anni, ai muri sorprendenti foto e poster di calcio in una città notoriamente appassionata di rugby, a pranzo e a cena serve una cucina schiettamente locale. Il menù appeso fuori dalla porta parla già da solo (per i prezzi rimandiamoo direttamente alla foto). I pezzi forti sono il mussetto (spezzatino d'asino con polenta), le trippe e il baccalà.
L'atmosfera d'altri tempi, sembra di stare in un racconto di paolini,  spicca anche sui piatti.


giovedì 10 agosto 2017

Cicchetti e ombre in Veneto

In Veneto se ci si siede a un ristorante tradizionale normalmente ci si alza soddisfatti.
Ma se si cerca un'altra opzione, uno spuntino con un bicchiere di vino (che da quelle parti si chiamano rispettivamente cicchetto oppure spunciotto e ombra), ecco alcuni suggerimenti.
Per tutti i posti sotto elencati vale una regola generale: il cibo tende a finire in fretta nel corso della giornata, quindi più presto si va, più varietà si trova.
A Treviso: 
Osteria Trevisi, vicolo Trevisi, 6
 A due passi da piazza dei Signori un posto molto alla mano, tenuto da un ex rugbista (dalla stazza è facile indovinare il ruolo),  atmosfera simpatica, cicchetti sui 2 euro, il pezzo forte è il baccalà mantecato o alla vicentina con polenta.

Osteria Trevisi - Baccalà con polenta

Muscoli's - via Pescheria, 23
Con vista sulla Pescheria, posizione perfetta per le belle giornate. E' anche ristorante negli orari di pranzo e cena, ma fuori orario serve soprattutto panini con salumi affettati al momento, porchetta o prosciutto cotto, e garanzia anche di trovare qualcosa anche tarda sera (2 euro circa).


Muscoli's - Panini con porchetta e prosciutto cotto affumicato
A Cittadella:
Bar Centrale, via Roma, 20
Avete presente l'Autostazione, in centro, quel locale sempre pieno di folla? Andate dall'altra parte della strada e troverete un bar incredibile, una reliquia di almeno trenta-quarant'anni fa,  che il Dio dei bar ce lo conservi a lungo. Dietro l'anziano barista, cattura l'attenzione il pentolone con sopra scritto folpi, ma c'è anche la vetrina con fritti e marinati di mare. Si può mangiare seduti nella lunga sala demodè in fondo, almeno fino alle 8 di sera, quando il bar chiude.

Folpo del bar centrale

Osteria al teson, Stradella del Tezzon 19

Locale un po' nascosto ma molto di atmosfera, gestore appassionato, soprattutto piatti freddi, ma  affettati e formaggi di qualità.


A Chioggia:

Caneva cafè, Riva Vena 1277

Sul canale della Vena, dove Chioggia ricorda di più Venezia, un bar che fa anche cicchetti di pesce. Una lavagna promette "a partire da 1 euro". Forse i più interessanti costano qualcosa in più, ma l'assortimento è buono, il dehors direttamente sul canale è bellissimo, se si ha la fortuna di trovare posto, e si va via comunque contenti.


Caneva cafè, gamberi in saor e polpetta di pesce

venerdì 4 agosto 2017

La Paranza - Taranto

E' sorprendente, considerando quanta gente a Taranto sia disposta a raccontare la storia dei citri, fiumi sotterranei che scorrono dalle Murge e sfociano nel mar Piccolo, miscelando acqua dolce all'acqua salata e fornendo così un ambiente perfetto per l'allevamento delle cozze, che il tipo di ristorante più diffuso siano le focaccerie - puccerie -pizzerie, seguite a ruota dai locali di carne alla brace.
I non molti ristoranti di pesce peraltro sono circondati di cattiva fama per quanto riguarda il conto o il peso del pesce. E quindi facendo un rapido giro della città, "la paranza" si presenta come una delle scelte più affidabili . E' nel posto giusto, sull'isola che costituisce il centro storico di Taranto, affacciata sul mar Piccolo. I prezzi, esposti fuori dal locale, sono abbordabili. Arredamento di eleganza un po' incogrua, personale un po' sovradimensionato, porzioni abbondanti. L'antipasto misto è quasi un menu degustazione, variato e con qualche idea creativa (Pesce spada marinato all’arancia,  Baccalà pastellato, Calamari al kiwi,  Polipetti affogati con polenta). Primi e secondi non molto fantasiosi, vino a partire da 12 euro, conto che lascia contenti.
Zuppa di cozze

giovedì 18 maggio 2017

L'aperitivo più economico d'Italia

Chiaramente non c'è la controprova, ma considerate che tutto quello che c'è in foto, servito al tavolo, è costato un euro.




Se conoscete un posto più economico (o anche altrettanto o poco meno economico) fatecelo sapere.
Tutto ciò al bar The Cube, Largo Umberto I a Castellaneta (Ta) ad aprile del 2017.


lunedì 6 febbraio 2017

Amok - Siem Reap

Street 9 (the lane)
Siem Reap è tappa importante nel banana pancake tour, essendo il punto di partenza per visitare i templi di Angkor. Le sue strade quindi sono piene di servizi come nessuna città in Cambogia.
Discover Cambodia
Anche per mangiare ci sono ristoranti di tutti i tipi e per tutte le tasche. Si può fare una eccellente cena completa anche servendosi alle ricchissime bancarelle di street food (insetti a parte, quelli sono più che altro per le foto dei turisti).
Solo un tris di sorbetti, sia pure esotici
Volendosi trattare meglio si può provare il cambodian BBQ, una sorta di bourguignonne con verdure e noodles che cuociono nell'acqua mentre un assortimento di pezzi di carne (per i curiosi ci sono coccodrillo, squalo, rana o canguro) possono essere grigliate sulla parte asciutta della pentola. O meglio l'Amok, che è il piatto nazionale khmer e anche un ristorante piuttosto curato, con un piatto degustazione di quattro Amok differenti (12 dollari) oppure il piatto discover Cambodia (15 dollari) con zuppa di pollo, amok di pesce, insalata di Papaya, riso e tris di sorbetti. Piatti singoli a 7-8 dollari. Da bere, a parte la leggendaria birra alla spina a 0,50 dollari, biglietto da visita della Cambogia, c'è una carta dei vini, soprattutto bottiglie australiane, che possono più che raddoppiare il costo della cena.

martedì 31 gennaio 2017

Kat's kitchen - Chiang Mai

17, Ratchamanka Rd
A Chiang Mai non è certo un problema mangiare e bere con poco, ma questo ristorante in una strada vicinissima a Tha Pae ma piuttosto tranquilla, con un gruppo di simpatiche signore a servire ai tavoli, anche se i proprietari sono due farang,  ha anche i giusti livelli di cortesia, tranquillità e volume ed è quindi molto frequentato dai long time residents.
Koi soi
Aperto da colazione a cena, presenta un menu esteso in cui non mancano i tipici piatti di Chiang Mai e della Thailandia: Pad Thai, Koi Soi, Papaya Salad.
Papaya salad
Di tutti i piatti chiedono se spicy: rispondete di sì solo se  molto convinti.
Da bere le consuete birre thailandesi (Chang o Leo 90 baht), succhi di frutta fresca e, per i temerari, vino al bicchiere.

giovedì 26 gennaio 2017

Dim Sum - Hong Kong

Nathon Road, 81, Kowloon, Hong Kong
Se si va a Hong Kong bisogna assaggiare il Dim Sum, una serie di piccole porzioni di piatti (ravioli, involtini, stufati) accompagnati da tè,che si mangiano a colazione o a pranzo, qualcuno le paragona a una versione cinese delle tapas. Per non trovarsi in un locale per turisti, meglio allontanarsi da Victoria e dirigersi almeno a Kowloon.
Se ci si allontana di più si possono trovare posti ancora più autentici, dove però non si parla inglese e non sapreste bene cosa ordinare.
Il locale senza nome all'inizio di Nathon Road, è una giusta via di mezzo. I clienti sono principalmente cinesi, ma il menu illustrato con spiegazione in inglese dimostra che qualche straniero prima di voi deve esserci passato.
Il menu prevede una trentina di piatti. 2-3 piatti bastano per un pasto completo (e chi va in gruppo può assaggiare più cose). Per ordinare bisogna compilare il foglietto con numeri e caselle che viene portato assieme al menu.
A pranzo i prezzi vanno da 15 a 25 dollari di Hong Kong, più il te a 6 dollari.
La sera i prezzi crescono e per una versione più ridotta del menu i piatti sono tutti sui 30-35 dollari e il tè sale a 10.
Dim Sum: ravioli di Shangai, ravioli trasparenti e dumpling bicolori