lunedì 10 giugno 2013

Dar quagliaro



Largo Mola di Bari 17 - Tel 06 25210875
Chiuso domenica 

C'era una volta il quagliaro, una trattoria molto tipica in un quartiere molto periferico, ma dotato di una sua poesia, il quarticciolo. Questa trattoria offriva servizio brusco, anziane cameriere con il camice, una specialità indiscussa, le quaglie, poi pizze, qualche primo e poco altro, prezzi contenutissimi, a memoria ricordo un prezzo quasi fisso di 3 euro per i primi, le pizze e la quaglia "singola".
La qualità di tutto ciò che non erano le quaglie lasciava a desiderare, in particolare il vino della casa era terrificante, ma dati i prezzi ci si passava sopra senza problemi.
Da qualche anno la gestione è passata agli eredi, che hanno effettuato una grande opera di modernizzazione: sito internet, vistosa insegna, allargamento del menu (aggiunti dolci e antipasti, tra cui le verosimili uova di quaglia),  ma soprattutto vistosissimo ritocco dei prezzi. Ora la margherita costa 5, la quaglia singola 6,5, la quaglia "doppia" 11, senza che null'altro (qualità e cortesia) sia cambiato.
Le quaglie, con la caratteristica ciriola imbevuta di olio di cottura, funghi e olive (la foto è presa su internet perché con la nuova gestione vige anche un divieto di fotografare i piatti) valgono ancora il viaggio, ma mi sentirei di consigliare il posto solo a nostalgici accesi o amanti delle quaglie.

lunedì 3 giugno 2013

Hamburgeseria

 Via dei Reti 40, Tel  06 44701298

Ambientazione americana e nome spagnolo (con errore), questo locale apre in due sedi (centro e san lorenzo) e offre un hamburger base a 7 euro. Nel senso che può essere arricchito dall'aggiunta di altri ingredienti (bacon, cipolla caramellata, vari formaggi, varie verdure, varie maionesi aromatizzate) a 50 centesimi l'uno.

Come antipasto abbiamo preso delle patate con bacon e formaggio a 4 euro, non male.

La carne (manzo, ci sono anche le versioni tacchino e vegetariano: orzo e funghi) è discreta, non hanno chiesto la cottura (piuttosto avanzata), il pane alle patate era buono. Gli ingredienti aggiuntivi (maionese al parmigiano e cipolla caramellata) sono rinunciabili. L'hamburger arriva nel poco pratico vassoio di carta che si vede nella foto e senza posate.
Le bevande sono care: come birre c'è solo l'onnipresente "'na biretta" a 4,50 euro mentre per il vino la proposta (senza alcuna informazione aggiuntiva sul menu) è bicchiere 3,50/bottiglia 15.

Se si vuole davvero risparmiare forse è conveniente ordinare take away, rinunciare all'arredamento minimal chic, sedersi sulla panca all'esterno e rifornirsi di bevande dall'alimentari bangla a fianco. Altrimenti noi abbiamo speso 24,50 in due.

giovedì 30 maggio 2013

Pizzeria Di Matteo - Napoli


Via dei Tribunali, 94 - Napoli , Tel. 081 455262




Una delle pizzerie storiche di via Tribunali, è forse quella che concilia meglio fama e servizio sbrigativo con qualità e prezzo modico. Certo non sarete soli nei giorni e nelle ore di punta, ma per ingannare l'attesa e la fame durante la fila si possono comprare i fritti del bancone all'ingresso. La pizza è buonissima, con meno bordo (c'è chi lo chiama cornicione) e pomodoro più frizzante. La margherita è sui 3 euro, come da scontrino con 7 euro si mangia e si beve (l'antipasto di fritti è costato 1,60).

margherita
 

martedì 28 maggio 2013

Scabin a Food and Wine Festival


Davide Scabin era il primo cuoco di un ristorante con una o più stelle michelin (proverò a non usare il brutto neologismo "stellato") di cui avessi mai mangiato un piatto.
In realtà ho poi ricordato di aver mangiato anche la carbonara di Monosilio/Pipero, circa con la stessa modalità.
Ma andiamo per ordine.
Roma Food and Wine Festival è una patinata manifestazione che univa degustazioni di una sessantina di cantine selezionate al modico prezzo di 25 euro (per il calice bisognava lasciare una cauzione di 10 euro) e stand in cui famosi chef presentavano una loro rielaborazione d'autore di un classico della cucina italiana proposto dall'organizzazione (c'erano carbonara, baccalà, vitello tonnato e altri).
Dovendo scegliere un solo piatto, l'abbinamento cuoco/ricetta più attraente per me era quello di Davide Scabin, chef del combal.zero di Rivoli, due stelle michelin, e i suoi gnocchi alla romanara, via di mezzo tra carbonara e gnocchi alla romana.

La preparazione è durata 10 secondi esatti, eseguita da due gentili aiuti di Scabin, che nel frattempo si intratteneva con i fans.
Da una confezione sottovuoto è uscita una specie di torta a tre strati, di cui l'inferiore e il superiore erano gnocchi alla romana e quello centrale besciamella.
Sopra, una copertura di "fast carbonara", una idea di Scabin già presentata altrove: una specie di maionese o salsa di carbonara contenuta in uno di quei contenitori di plastica da maionese dei fast food.
Ancora sopra, spaghetti al nero di seppia fritti a mo' di bastoncini di cioccolata.
Il risultato, pur apprezzabile, non sembrava qualcosa da due stelle michelin.
Diciamo che in un contesto simile (di manifestazioni così ce ne sono ormai tante in Italia) è difficile trovare qualcosa che sia all'altezza della fama dello chef. Si può apprezzare l'idea alla base del piatto oppure tenersi da parte i soldi e andare a trovare lo chef al ristorante.
Dimenticavo: per i vini, menzione speciale per Montalbera e il ruché Laccento.

Credits: foto: Federica Tafuro
 

venerdì 24 maggio 2013

Pizzeria Pellone - Napoli

Via Nazionale, 93 - Napoli , Tel 081 553 8614
In un quartiere un po' così così, tra la stazione e il centro direzionale, Pellone attira meno turisti, quindi a fare la fila sarete solo tra napoletani. I prezzi sono più alti della media cittadina ma le pizze sono davvero giganti e molto condite, ideali se si ha molta fame. I fritti del bancone all'ingresso sono famosi, menzione speciale per la frittata di maccheroni.
margherita di Pellone
Un piatto di fritti, una margherita e una birra da 66 sono costati 13 euro.

giovedì 23 maggio 2013

Pizzeria Gino Sorbillo - Napoli

Via dei Tribunali, 32 - Napoli
Per molti la più famosa pizzeria di Napoli, quella di Gino Sorbillo, ha coniugato la tradizione di famiglia con il progresso, dalle comparsate in tv all'altoparlante per regolare la fila. Locale è su due piani con tavoli di marmo, menu molto ampio con pizze con ingredienti del territorio e nomi degli antenati pizzaioli. Fila inevitabile, al punto che il locale a fianco fa ottimi affari offrendo aperitivo con spumante e stuzzichini a due euro direttamente sulla strada. La pizza, una margherita molto a buon mercato, come da scontrino, è (o c'è sembrata, dopo un'ora di fila) superlativa.

margherita (dettaglio)


Enoteca Pigneto

Via del Pigneto, 30
L'enoteca Pigneto fino a poco tempo fa vendeva solo bottiglie da asporto, ma poiché doveva sembrare uno spreco non utilizzare la porzione di isola pedonale davanti al locale, ha messo i tavoli all'aperto.
Da bere c'è ovviamente una lunga carta di vini in bottiglia, più qualcuno al bicchiere (2,50 euro) e birra, da mangiare c'erano un piatto di salumi e formaggi (4 euro), lasagne fredde (3 euro), crostini misti, nulla di memorabile. L'offerta è in linea con i locali adiacenti, probabilmente è una opzione consigliabile se si vuole ordinare una bottiglia di vino per tutto il tavolo più qualcosa da mangiare che non sia fisso.